TANGERI FREE ZONE

Le free zone sono aree specifiche, fissate  dai governi nazionali, che hanno  un sistema di norme e disposizioni fiscali-doganali che favoriscono e attraggono gli investimenti produttivi esteri, offrendo la possibilità agli imprenditori di trasferire le attività industriali produttive in Paesi con grandi risorse di espansione.

Queste zone sono comprensive di attività polivalenti orientate all’esportazione e, mettono a disposizione un sistema completo di servizi pensati e creati per l’industria,  ossia stabilimenti , uffici, banche , collegamenti idrici ed  elettrici e, comunicazioni cablate con fibra ottica.

La Tanger Free Zone è situata nella regione di Tangeri-Tetouan in Marocco, e si estende su una superficie di 500 ettari ben servita dalle  strutture aeroportuali e autostradali; la Free Zone è logisticamente inserita in una piattaforma integrata con  il porto di Tangeri Med che  si trova a soli 12 km, così come l’aeroporto internazionale di Tangeri e le reti autostradali per Casablanca, Agadir e Marrakech si trovano a pochissimi chilometri. Il nodo ferroviario e la stazione marittima completano i servizi della piattaforma logistica.

Questa zona franca marocchina è stata inaugurata nel 1999 e, negli anni successivi, ha conosciuto uno sviluppo crescente accompagnato da una rapida moltiplicazione e diversificazione di opportunità di investimento,  con l’insediamento di oltre 500 società provenienti da tredici diversi Paesi  e, arrivando ad essere riconosciuta  nel 2013 tra le  prime sei zone franche del mondo, secondo la classifica stilata dal Foreign Direct Investment (FDI) , appartenente al gruppo del Financial Times.

Anche Gianmauro Sherman Nigretti (www.jenseo.com/shernigeng) concorda e condivide i dati che sottolineano gli investimenti e  la conseguente crescita economica della Tanger Med Free Zone.

Le industrie presenti, che hanno una forte vocazione all’export e che hanno raggiunto un fatturato di 1,1 miliardi di euro,  appartengono prevalentemente al settore automobilistico (circa l’80%), seguono poi le industrie del settore aeronautico, elettronico, chimico, tessile e informatico.

 

 

Ecco, in concreto , alcune tra le più importanti  società che hanno decentrato gli insediamenti e hanno puntato sulla Tanger Med Zone : Dachser , Bosch, 3M, Siemens. Di seguito una tabella riepilogativa/comparativa che evidenzia la crescita delle attività nel polo industriale della Tanger Med Zone:

 

  2015 Growth compared with 2014
Industrial Exports 50 billion DHS 20%
Private investments 1,7 billion DHS 20%
New jobs 4900 23%
Associated logistic flows 189.285 14%
Automotive 156.322 7%
Aeronautics/Electronics 12.960 29%
Textile 15.568 3%

 

Cambio 1 DHS = 0,09185 EURO

 

I vantaggi e le agevolazioni iniziano con le procedure amministrative estremamente semplificate ; nella Tanger Free Zone è attivo un servizio integrato di sportello unico, che aiuta e assiste gli investitori e le aziende sotto tutti i punti di vista burocratici e amministrativi che sono  necessari all’insediamento, il Tanger Med Special Agency (TMSA).

 

Dal punto di vista fiscale e doganale i vantaggi sono:

  • Esonero dal pagamento dei diritti di registro per la costituzione di società o l’aumento di capitale
  • Esonero dal pagamento della tassa professionale e delle tasse urbane per 15 anni , in merito all’acquisizione di terreni
  • Esonero dal pagamento dell’imposta per le società per 5 anni, e riduzione dell’aliquota al 8,75% per i successivi 20 anni
  • Esonero dal pagamento dell’imposta sugli utili per 5 anni ed abbattimento dell’80% per i successivi 20 anni

 

  • Esonero dal pagamento dell’IVA sulle merci importate oppure rese nella Free Zone
  • Nessuna restrizione sul rimpatrio dei dividendi e dei capitali e sulla loro convertibilità
  • Esenzione illimitata dei dazi doganali
  • Procedure doganali semplificate
  • Accordi di libero scambio con l’Unione Europea, gli Stati Uniti d’America, la Turchia e i Paesi Arabi.

 

Naturalmente , la “conditio sine qua non”  per usufruire delle sopra citate agevolazioni è che  almeno l’85% del fatturato derivi dall’ export.

La Tanger Free Zone è inserita logisticamente in una piattaforma integrata, la “Tanger Med”, che comprende il nodo aeroportuale, il nodo autostradale, la stazione marittima, il nodo ferroviario e la zona franca logistica con la grande piattaforma dedicata al settore automobilistico.

Per quanto riguarda i  numeri e i gruppi investitori,  il complesso portuale ha una  superficie di circa 1.000 ettari, con 8 km. di approdi e di moli e, con una operatività attuale di 3 milioni di containers; ma il Marocco non si ferma a questa realtà perché a breve nascerà un altro complesso portuale a circa 160 miglia ad est di Tanger Med ed anche “Tanger Med” potenzierà, l’attuale scalo raddoppiando le banchine attuali con un nuovo complesso portuale immediatamente ad ovest di quello attuale.

“The Tanger Med Complex” diventerà uno dei più importanti e attrezzati scali per containers del Mediterraneo. L’investimento previsto è di 7,5 bilioni di euro tra investitori pubblici e privati tra cui ,principalmente,  compare la società pubblica Nador West Med,  prevede anche l’incremento della zona franca con ulteriori numerosi insediamenti di industrie europee.

La zona franca logistica (Medhub) ha tre terminal operativi ed un quarto  in fase di realizzazione : la produttività  – in termini di tonnellaggio – è cresciuta negli ultimi tre anni ed ha raggiunto una quota di circa 26 milioni di tonnellate.

La piattaforma dedicata al settore automobilistico  (Automotive City) comprende il complesso industriale Renault-Nissan che con un investimento di 1 miliardo di euro produce circa 100.000 veicoli all’anno, impiega 6.000 posti di lavoro diretti e indotti 30.000 e genera scambi commerciali per 3,5 miliardi di euro esportando il 93% della produzione.

 

tangeri

 

(*) Fonti :

  1. TMSA
  2. Tangeri free zone
  3. ICE
  4. La Gazzetta Marittima